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28 02 2022

La Smart Home cresce del 29% e punta sui servizi

In Italia, il mercato della Smart Home torna e crescere del 29% e raggiunge un valore di mercato di 650 milioni di euro. Il dato è stato comunicato oggi in occasione di un convegno organizzato dal Politecnico di Milano.

Nel 2021, la crescita del comparto è avvenuta in tutto il mondo con volumi che sono arrivati a 18,2 miliardi di euro negli Stati Uniti, 4,0 in Uk, 3,9 in Germania, 1,3 in Francia e 650 milioni di euro in Spagna.

 

Dal focus sugli oggetti a quello sui servizi

“Nel nostro Paese la crescita del mercato poteva essere maggiore, anche del 45%, ma ha risentito della carenza di semiconduttori e materie prime – ha detto Angela Tumino del Politecnico di Milano – Si è poi registrata una riduzione dei margini per la riduzione dei prezzi e una crescita del costo delle materie prime”.

Oggi il 39% dei consumatori è interessato ad acquistare un oggetto smart per la casa del futuro: soprattutto i giovani, ma non solo. I protagonisti del mercato sono molti, ma l’elemento principale da sottolineare è il passaggio dal focus sugli oggetti a quello sui servizi.

“Un ruolo sempre più importante hanno i servizi di teleassistenza – ha detto Angela Tumino – In generale, bisogna ricordare che il mercato è stato trainato dagli incentivi statali, ma bisogna stare attenti a non distogliere l’attenzione dai servizi. Tra le offerte più diffuse ci sono heating, water metering, security e fitness”.

Secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano il 12% dei consumatori ha già attivato servizi aggiuntivi e il 64% si dichiara disposto a pagare di più per averne uno.

A pesare di più sul mercato sono grandi e piccoli elettrodomestici, cresciuti in un anno del 35% e la gestione da remoto entra a pieno titolo tra le caratteristiche richieste dal consumatore.

Un altro comparto cresciuto l’anno scorso del 25% è quello degli smart home speaker, sempre più integrati con la Smart Home: l’11% dei consumatori li utilizza per gestire altri oggetti smart.

 

L’importanza della fruibilità

Il Politecnico di Milano ha condotto con Doxa una survey su 1.000 consumatori. È emerso che il 25% ha riconfigurato gli spazi di casa o ha in programma di farlo e il 15% è più attento di prima ai risparmi energetici.

Per un consumatore su cinque l’utilizzo di oggetti smart in casa è aumentato durante la pandemia, soprattutto per un controllo dei consumi, l’uso di impianti di climatizzazione/riscaldamento e la safety.

Ma quanto sono conosciuti i sistemi di Smart Home? “Oggi il 74% delle persone ne ha almeno sentito parlare, con un picco dell’83% nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni – ha spiegato Giuliano Salvadori del Politecnico di Milano – La pubblicità in televisione è vista dal 51% come la principale fonte d’informazione, seguita da Internet con il 34%, il passaparola con il 26% e i social con il 20%”.

Un concetto importante è poi la fruibilità. Il 72% dei consumatori installa gli oggetti in autonomia grazie anche a un’offerta che diventa sempre più semplice, ma solo il 54% installa anche l’app in modo autonomo”.

 

Una Smart Home semplice ed efficiente

Le funzionalità più utilizzate con lo smart speaker sono:

  • gestire impianti audio e/o smart tv;
  • ascoltare la radio;
  • ricevere informazioni;
  • ascoltare notifiche delle app.

Quando sarà possibile realizzare una Smart Home completamente autonoma e integrata? Per il 33% degli intervistati saranno necessari ancora dieci anni, per il 25% cinque. Il 46% degli intervistati è poi preoccupato per la privacy e la security dei dati personali.

“Il consumatore chiede una Smart Home fruibile, semplice, efficiente, non invadente e orientata ai servizi”, ha concluso Salvadori.

 

 

 

 

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