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21 05 2020

Italiani e social media, cosa è cambiato

Come usano gli italiani i social media? A questa domanda ha risposto ieri un Webinar di Blogmeter, durante cui sono stati presentati i risultati di un’indagine svolta su 1.703 internauti di un’età compresa tra i 12 e i 74 anni.

È emerso che il tasso di penetrazione maggiore è sempre di Facebook (90%), seguito da YouTube (85%) e Instagram (73%). Da registrare la grande crescita di TikTok, Telegram e la new entry di Twitch, che in poco tempo è arrivato al 12%.

I giovanissimi compresi nella fascia di età tra i 12 e i 17 anni considerano indispensabili Instagram, YouTube e TikTok.

 

Durante il lockdown boom delle app di messaggistica e teleconferenza

La pandemia sta cambiando le cose? “Sì e anche in fretta – ha detto Silvia Valisi di Blogmeter – La quarantena ha aperto a nuovi bisogni e abbiamo assistito a un boom delle app di messaggistica e teleconferenza. In poco tempo Zoom è cresciuto del 5.000% e Google Hangouts addirittura dell’11.957%”.

Alcuni social possono essere considerati “di cittadinanza”, nel senso che vengono consultati ogni giorno. Anche in questa graduatoria prevale Facebook con l’82%, seguito da YouTube (61%) e Instagram (60%). Tra i servizi di messaggistica il più usato, come prevedibile, è risultato WhatsApp (95%).

Nei giovani compresi nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni il “social di cittadinanza” è Instagram, seguito da YouTube.

“Gli italiani considerano i social un grande palcoscenico dove si può anche interagire – ha detto Silvia Valisi – Secondo la nostra survey il 48% sono spettatori, il 40% interlocutori e il 12% autori”.

Perché ci si iscrive ai social? Queste le risposte degli italiani:

  • svago/divertimento (49%);
  • tenersi informati (28%);
  • restare in contatto con amici/parenti (24%);
  • condivisione di momenti ed esperienze di vita (15%).

“Il lockdown ha cambiato le nostre abitudini – ha aggiunto Silvia Valisi – La videochiamata, ad esempio, è entrata prepotentemente nei nostri usi”.

 

I social e gli acquisti degli italiani

Alberto Stracuzzi di Blogmeter si è poi soffermato su quanto i social influenzino le decisioni d’acquisto degli italiani, che online comprano soprattutto elettronica/informatica, abbigliamento, libri e riviste, musica, film e videogiochi.

I social incidono nelle scelte nel 38% dei casi, preceduti da passaparola (57%), pubblicità televisiva (47%) e seguiti dagli influencer (29%).

“La fiducia per gli acquisti dipende soprattutto dall’età – ha spiegato Stracuzzi – Le fasce più giovani sono molto più portate a prendere ispirazione dai social per scegliere”.

 

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