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28 10 2019

Italia, E-commerce B2c a due velocità

In Italia, l’E-commerce B2c cresce a due velocità: nel 2019 gli acquisti di prodotti sono aumentati del 21% e i servizi dell’8%. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio sul settore del Politecnico di Milano di cui si è parlato oggi a un convegno organizzato al PoliMi.

Valentina Pontiggia, direttore dell’Osservatorio B2c, ha spiegato che gli acquisti online degli italiani su siti nazionali e internazionali nel 2019 sono stati di 31,6 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2018.

Le vendite online da siti italiani a consumatori italiani o stranieri hanno raggiunto un valore di 28,8 miliardi di euro, con una crescita del 16% sull’anno scorso.

In generale, i comparti prevalenti sono stati turismo, trasporti, informatica ed elettronica, abbigliamento, ma molto dinamici sono risultati Food & Grocery e arredamento e home living.

 

E-commerce motore di crescita dell’economia

“L’E-commerce, nonostante sia ancora solo una piccola parte degli acquisti complessivi determina il 65% della crescita Retail complessiva, online e offline – ha spiegato Valentina Pontiggia – Ormai può essere considerato un motore di crescita anche per la nostra economia. Basti pensare che negli ultimi cinque l’E-commerce in Italia è raddoppiato”.

Tra i device, lo smartphone è sempre più rilevante e pesa ormai per circa il 40% degli acquisti online.

A livello mondiale il principale mercato continua a essere la Cina, seguito da Stati Uniti ed Europa. E all’interno del Vecchio Continente prevale il Regno Unito, seguito da Germania, Francia e Spagna.

A livello internazionale esistono inoltre alcuni fenomeni rilevanti da tenere in considerazione:

  • la leadership sempre più forte di alcuni colossi (Amazon e Alibaba in primis);
  • l’E-commerce come motore di trasferimento del Retail;
  • i nuovi obblighi normativi;
  • l’attenzione alla sostenibilità del business.

 

Il social commerce

Al convegno è intervenuto anche Riccardo Liscia, presidente di Netcomm, che si è soffermato sui cambiamenti in atto nel consumatore. Liscia ha sottolineato che su cento internauti che non comprano online, il 41% chiede comunque ad altri di acquistare per conto loro. Cosa? Soprattutto biglietteria di viaggio, libri e prodotti elettronici.

Il 52% degli italiani che acquista online è iscritto ad Amazon Prime, e nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni la percentuale sale al 53%. Solo due acquisti su 10 sono oggi legati allo stesso sito.

Qual è l’influenza dei social nell’E-commerce B2c? “I social esercitano ormai un’influenza nel 50% dei casi, tanto che ormai a volte si parla di social commerce”, ha riposto Liscia.

I motivi che spingono ad acquistare online sono diversi, ma il prezzo rimane primario, così come la convenienza nel senso più ampio del termine che comprende vari vantaggi.

“Esiste un rapporto diretto tra sistema di competenze digitali ed E-commerce – ha concluso Liscia – E in questa graduatoria in Europa siamo purtroppo agli ultimi posti con la Grecia, mentre primeggiano paesi come Finlandia, Irlanda, Svezia, Olanda e Regno Unito. Per favorire lo sviluppo dell’E-commerce in Italia bisogna quindi investire molto in questa direzione”.

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