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21 07 2020

È l’ora del Rinascimento Digitale

“Siamo nell’era del Rinascimento Digitale, in cui dobbiamo creare un sistema che sappia fare squadra in modo equilibrato”. Lo ha detto Andrea Salvati, vicepresidente della Federazione Digitale, in occasione degli “Stati Generali del Digitale”, che si sono svolti oggi online.

 

Digital advertsing motore di sviluppo

Nel suo intervento, Salvati si è soffermato su alcuni di questi aspetti: “L’e-learning è una delle esperienze importanti che abbiamo vissuto da quando è iniziata la pandemia – ha detto – Crea opportunità importanti, che però devono essere alla portata di tutti. Per questo motivo è fondamentale ridurre il più possibile il digital divide”.

Salvati si è poi soffermato anche sul tema delle fake news perché l’aspetto della qualità della qualità e trasparenza delle informazioni deve essere considerato fondamentale sul Web.

“Nel mondo digitale diventa sempre più importante anche l’e-commerce in cui c’è spazio per tutti, ma bisogna sempre mettere il consumatore al centro – ha proseguito – Un altro aspetto che considero un motore di sviluppo del Paese è il digital advertising, che permette la personalizzazione del messaggio e la verifica dei risultati, aspetti importanti su cui si può però migliorare ancora molto”.

 

Il segreto è la formazione continua

Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera, ha poi intervistato Vittorio Colao, capo della task force governativa per il piano di ripartenza economica dell’Italia, secondo cui dal capitale umano, dalle competenze.

“In Italia ci sono ancora pochi laureati, soprattutto nel settore scientifico – ha detto Colao – Bisogna aumentare il sistema universitario, migliorare la possibilità di accesso, favorire l’assunzione di giovani laureati soprattutto nelle Pmi e prevedere la formazione del personale anche più maturo nel digitale”.

“E lo smart working? Che visione ne hai?”, ha chiesto De Bortoli. “Durante il lockdown abbiamo capito che non è necessario essere tutti i giorni in ufficio per lavorare e questa soluzione consente anche alle persone di gestire meglio il proprio tempo – ha risposto Colao – In prospettiva il lavoro agile porterà anche a un ribilanciamento tra centro e periferie della città, dove torneranno a riaprire alcune attività”.

Tutto positivo? “No, bisogna evitare l’estremizzazione del concetto perché si perdono i rapporti personali e anche la ‘colla culturale’ all’interno delle aziende. E questo potenziale problema riguarda soprattutto le grandi imprese, con molte persone”.

De Bortoli ha poi chiesto un’opinione sulla decisione di molti inserzionisti di allontanarsi da Facebook. Secondo Colao, il social di Mark Zuckerberg è rimasto a lungo due o tre passi indietro rispetto a problemi come l’hate speech e le fake news. Facebook avrebbe dovuto affrontare queste criticità prima.

In conclusione, qualche consiglio ai cittadini: “Oggi è più facile che in passato imparare anche da soli – ha spiegato Colao – Ma anche chi ha già un buon livello di preparazione deve dedicare del tempo alla ‘manutenzione personale’ delle competenze, alla formazione continua, ogni giorno, un po’ come si fa con il fisico per tenerlo in forma. È poi necessario essere esigenti rispetto alle istituzioni intese in senso lato, e chiedere di poter dedicare tempo a migliorare la propria competenza digitale”.

 

 

 

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