25 Lug 2019

Uno studio sulla blockchain in Italia

Lo stato dell’arte della blockchain in Italia sarà oggetto di uno studio realizzato dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Lo ha comunicato il Mise, che ha precisato come il focus del report saranno startup e Pmi. Il nostro paese è il primo a essere oggetto di uno studio di questo tipo, che sarà condotto dal Centre for Entrepreneurship, SMEs, Regions and Cities.

La blockchain può essere importante per la tutela del Made in Italy. Tempo fa, in occasione di un convegno seguito da Take che si era svolto al Centro Svizzero di Milano, Claudio Meucci di EY, aveva sottolineato proprio questo aspetto perché la “notarizzazione” permette di supportare le imprese e migliorare qualità, autenticità e territorialità.

“Oggi la blockchain è già una realtà ad esempio per il vino e consente di tracciare cinque milioni di bottiglie – ha spiegato Meucci – Ma è stata applicata anche alla filiera ittica e al settore caseario. La blockchain abilita il funzionamento di ecosistemi: produttori agricoli, industria di trasformazione, trasporto, distribuzione e retail. Altri casi riguardano power & utilities, turismo e sanità”.