23 Lug 2019

Il futuro del retail: una nuova esperienza in store

Nei prossimi anni il negozio tradizionale, come siamo stati abituati a concepirlo, si trasformerà: sarà un mix tra in store experience e digital experience, basato su una nuova user experience. 

Come sarà il negozio del futuro? Per avere delle risposte Take ha seguito il convegno “The store of the future. The place to be!”, che si è svolto al Politecnico di Milano. 

Nei prossimi anni si presterà molta attenzione alle soluzioni digitali, in grado di rendere l’esperienza in negozio sempre più emozionante tramite tecnologie immersive, e personalizzata, facendo leva su una maggiore conoscenza del comportamento d’acquisto del cliente. 

Il negozio del futuro offrirà nuovi servizi per incrementare il tempo “di qualità” che il cliente trascorre in store – assecondando esigenze di interazione – e per aumentare la frequenza delle visite. 

 Cosa deve fare lo store? Investire in innovazione digitale

“Ci sono alcune suggestioni che si possono prendere dall’estero: sperimentare, integrare e collaborare – ha spiegato Valentina Pontiggia, direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano – Per sperimentare si intende che le innovazioni digitali, anche di frontiera, aiutano ad affrontare il periodo di forte cambiamento. Integrare significa che il negozio si integra in un’ottica omnicanale con gli altri punti di contatto e amplia il suo perimetro di azione. Collaborare significa che le risorse e le competenze interne all’organizzazione si fondono con quelle di realtà esterne dall’elevata carica innovativa”.

Ma cosa si muove nel nostro Paese? “In generale esiste una forte attenzione ai mezzi di pagamento e si guarda con molta attenzione al miglioramento, tramite il digitale, alle informazioni e all’accesso al negozio – ha risposto Valentina Pontiggia – Complessivamente, però, l’investimento in innovazione digitale è ancora molto ridotto”. 

La digital innovation, un’opportunità anche per le Pmi

La cultura della digital innovation va diffusa soprattutto tra i medio-piccoli retailer. Molti di loro vedono infatti nel digitale una minaccia, invece che un’opportunità. Per aiutare l’adozione dell’innovazione digitale tra le Pmi nel commercio serve soprattutto generare conoscenza, non solo teorica, sulle tecnologie disponibili e sulle opportunità che possono nascere anche per realtà di piccole dimensioni. 

Nel retail del futuro saranno sempre più presenti percorsi differenziati, all’interno del negozio, in grado di rispondere a diverse esigenze – anche di tempo disponibile – dei clienti. 

Dall’augmented reality alle vetrine interattive: le novità offerte dai punti vendita

Tra le tecnologie utilizzate per creare una nuova user experience in store ci saranno: 

– augmented reality

– vetrine interattive

– social wall

– tecnologie di prossimità. 

Il retail è una delle industrie in cui l’impatto dell’applicazione dell’intelligenza artificiale potrà essere più interessante e immediato, proprio perché in grado di avvicinare anche gli utenti finali, nelle loro abitudini quotidiane, alle nuove frontiere dell’innovazione. I clienti dovranno abituarsi, e cogliere tutti i vantaggi, di un negozio multichannel e interattivo. 

Quale impatto avranno tutte queste novità nell’ambito dell’attività di marketing e comunicazione? Alessio Semoli, docente allo Iulm, in occasione di un altro convegno a cui ha partecipato Take, disse che gli algoritmi ridisegneranno il futuro delle vendite al dettaglio: “Il nuovo petrolio sono i dati, bisogna cambiare mentalità – spiegò Semoli – Oggi il 75% delle aziende italiane è consapevole del ruolo importante dell’intelligenza artificiale per marketing e comunicazione, ma solo il 5% la usa, manca ancora la formazione. La tecnologia ci consentirà di fare grandi passi avanti per realizzare un mondo migliore se diventiamo tutti portatori di una positive innovation”.