23 Mar 2021

Milano Marketing Festival: puntare su sostenibilità ed economia circolare

Sostenibilità ed economia circolare: è stato questo il tema al centro della terza giornata del Milano Marketing Festival 2021. Una scelta a cui i brand devono prestare sempre maggiore attenzione perché i consumatori oggi prendono decisione anche in base a questi aspetti.

Emanuele Preve di Riso Gallo ha spiegato che per la sua azienda la sostenibilità riguarda l’attività agricola, ma anche l’imballaggio. “Bisogna essere trasparenti e farsi certificare da terze parti”, ha detto Preve prima di ricordare che Riso Gallo ha investito in case costruite con la lolla, la parte esterna del riso costituita da glume e glumelle.

Giacomo Sebastiani ha presentato Madel, azienda che produce detersivi sostenibili con una selezione delle materie prime. “Lavoriamo con prodotti di origine vegetale, la nostra è una chimica ‘buona’ – ha detto Sebastiani – Non tutti però fanno così e bisogna stare attenti al ‘finto ecologico’, che veicola messaggi fuorvianti”.

 

Il cliente è disponibile a pagare di più per un packaging sostenibile

Lara Botta di Botta Packaging ha spiegato che la sua azienda si è focalizzata sul packaging sostenibile. “Il consumatore è sempre più consapevole ed è disposto a cambiare brand se il packaging non è sostenibile. Bisogna quindi soddisfare le sue esigenze – ha detto – Oggi quasi un quarto dei consumatori controlla la composizione packaging. Tutto deve comunque essere compatibile dal punto di vista economico e coerente con l’immagine del brand. È interessante rilevare che, secondo alcuni studi, il cliente finale è disposto anche a pagare di più per avere un packaging sostenibile”.

Roberto Selva ha spiegato che la responsabilità di Esselunga è integrata con tutta la catena della filiera e richiede attenzione a 360 gradi. Il cibo fresco non venduto o in scadenza, ad esempio, viene donato al Banco Alimentare per evitare sprechi.

“Non dobbiamo solo vendere prodotti, ma fare anche cultura del prodotto – ha detto Selva – Noi collaboriamo con l’Istituto dei tumori per promuovere uno stile di vita corretto e un’alimentazione sana. Al consumatore bisogna sempre raccontare la verità, occorre essere seri e trasparenti perché si viene misurati anche su questi aspetti”.

 

Comunicazione in mobilità

Il Milano Marketing Festival ha poi affrontato anche il tema del nuovo customer journey basato sulla comunicazione in mobilità. Secondo Mauro Ferraresi, docente dello Iulm, viviamo un periodo che sta cambiando la società e anche quando la pandemia passerà ci trascineremo dietro alcune paure. Si pensi alla mascherina, che una volta si vedeva solo in alcuni turisti orientali e che continueremo a usare anche in futuro quando avremo l’influenza o il raffreddore per non contaminare gli altri.

Giovanna Maggioni di Audioutdoor ha sottolineato che oggi esiste una percezione sbagliata del numero di persone in circolazione e questo crea danni al settore dell’outdoor. “Bisogna basarsi su dati reali e tornare a investire in questo comparto superando lo scostamento tra la percezione delle aziende e la realtà dei consumatori – ha detto – Cosa accadrà dopo la pandemia? Ci sarà un elogio della lentezza e un’ulteriore crescita del numero di biciclette in circolazione, oltre che dei veicoli elettrici”.

Per Marco Valenti di Adplay Media Holding per il mercato dell’outodoor non c’è una diminuzione dell’audience e, anzi, le code fuori dai negozi aumentano la visibilità della pubblicità Out of Home.

Luca Casaura ha spiegato che Vodafone Italia è sempre connessa con i suoi clienti e ha oggi tutti i suoi negozi presenti sul digitale. “In questa fase la nostra comunicazione cambia soprattutto nel momento delle vendite e del customer care – ha detto – Oggi l’accelerazione digitale richiede l’impiego di nuove figure e noi abbiamo investito sui nostri dipendenti con una formazione specifica”.

Per Andrea Sajena di Go TV le persone in mobilità sono un potenziale d’ascolto straordinario e oggi tutto questo è supportato dalla tecnologia, che permette di sapere in ogni momento chi è davanti a uno spot. Questa è una grande opportunità che bisogna saper cogliere nel modo migliore.