09 Giu 2021

Il “nuovo retail” multisensoriale

La rivoluzione del mondo retail, a cui ha contribuito in modo importante la pandemia, è all’insegna della multisensorialità. Lo rivela uno studio condotto da AstraRicerche, che ha evidenziato altri punti chiave che hanno caratterizzato il settore nei giorni del Covid: dal sempre maggiore interesse per gli acquisti online alla riscoperta dei punti vendita di prossimità.

 

I negozi senza casse piacciono agli italiani

La necessità ha sviluppato un forte interesse verso i pagamenti a distanza, considerati facili da utilizzare (67.9%), più rapidi (67.6%), più sicuri sotto l’aspetto igienico-sanitario (65.6%). E  il 61.5% vorrebbe continuare a usarli con sempre maggiore frequenza anche una volta terminata la pandemia.

In particolare, i negozi senza casse riscuotono un certo interesse per comodità e velocità (52.1%), e per la possibilità di acquistare a qualunque ora (47,8%). Non mancano, però, le preoccupazioni sulle possibili ripercussioni negative per l’occupazione (59,8%) e, ma in misura minore (43,7%), per la privacy.

 

I negozi del futuro

Tra i retail più proiettati nel futuro molto apprezzati sono quelli digitalizzati (66,6%) e interattivi (66.5%) e riscuotono sempre più interesse anche quelli esperienziali (61.3%) e con assistente personale (61.2%).

Gli stimoli sensoriali preferiti sono quelli visivi (24,9%), olfattivi (24,6%), uditivi (22,4%) e gustativi (21,3%), mentre sono meno apprezzati quelli tattili (6,9%).