06 Mag 2020

Come costruire una brand audio strategy di successo

“Il digital audio è in forte espansione, ma ha ancora bisogno di accreditarsi come brand audio strategy nelle aziende che vogliono raccontarsi”. Lo ha detto Luca Daher di Spotify, durante un Webinar organizzato oggi da Iab Italia.

“Le opportunità audio per i brand sono diverse e devono tenere conto anche dei momenti favorevoli della giornata – ha proseguito Daher – Ad esempio, il 79% delle persone ascolta contenuti audio nei momenti in cui i video non li possono raggiungere. Ci sono poi alcune generazioni, ad esempio i Millennials, che sono quasi in fuga da un’eccessiva stimolazione video e nei momenti di relax preferiscono rifugiarsi in contenuti audio”.

Daher ha riportato i dati di uno studio da cui emerge che lo streaming In-car è cresciuto del 55% nell’ultimo anno a livello globale, mentre quello su smartphone ha registrato un incremento del 123%.

 

Cogliere il moment marketing

Secondo l’indagine, il 72% degli utenti afferma di scegliere la musica o i podcast da ascoltare in base al proprio mood e il 67% utilizza l’audio in modo diverso a seconda di dov’è, di cosa sta facendo e delle persone con cui si trova.

In particolare, il 69% degli ascoltatori di Spotify dichiara di ascoltare l’audio in streaming mentre si prepara al mattino o prima di uscire di casa e il 70% dice di ricordare gli annunci sentiti in questi momenti. Il 60% ascolta musica in streaming con la famiglia.

“Spotify non è solo musica in streaming, molto avviene tramite podcast – ha spiegato Daher – L’audio personalizzato offre valore a fan e brand, ma è importante saper cogliere il moment marketing”.

Qual è? Il 47% degli ascoltatori di podcast e musica ascolta più volentieri annunci pubblicitari nei servizi di streaming audio piuttosto che in televisione o sui social media. Lo streaming è molto usato in cucina e mandare messaggi pubblicitari in quel momento può essere efficace, così come durante particolari eventi. È inoltre fondamentale pensare al contesto per capire se il linguaggio scelto è adeguato.

“In prospettiva bisogna valutare anche la nuova dimensione dell’audio, il cosiddetto audio 3D, che consente ai brand di creare un’esperienza più personale e coinvolgente per l’utente”, ha detto Daher.

 

Le tre regole da seguire per messaggio pubblicitario con digital audio

Alcune buone regole da seguire in un messaggio pubblicitario con digital audio sono:

  • citare il brand nei primi cinque secondi;
  • usare in modo bilanciato gli effetti sonori e la musica;
  • chiudere con una call to action.

In questi giorni condizionati dall’emergenza Covid-19 l’ascolto si concentra di più a casa, il cellulare è sempre predominante, c’è un focus sulla famiglia e sulle attività domestiche, viene dedicato più tempo a podcast utili per riflettere e imparare, gli orari di consumi sono simili a quelli del week end.

Davide Panza di Aade, media company specializzata nel digital audio, ha ricordato che il podcast è un contenuto audio inedito fruibile on demand. “Chiunque può realizzare un podcast, basta uno smartphone, ma questo non significa avere creato un progetto di valore per un brand o per l’ascoltatore”, ha spiegato Panza.

 

Le cinque componenti di un progetto podcast

Sviluppare un progetto con un modello business non è facile. Le diverse componenti per il podcast sono:

  • strategia;
  • produzione;
  • distribuzione;
  • promozione;
  • valorizzazione.

Secondo una ricerca Ipsos precedente l’emergenza Covid-19, in Italia gli ascoltatori di podcast sono sette milioni, il 78% degli utenti usufruisce di questi contenuti a casa, il 71% segue serie di podcast e il 64% ricorda la comunicazione di brand. Dopo il lockdown il tempo medio dedicato ai contenuti digitali – podcast compresi – è aumentato del 300%.

Il podcast offre vantaggi quali la produzione da remoto in alta qualità e in multitraccia. Esiste anche il Corporate Podcasting, il podcast usato per la comunicazione interna, per raggiungere dipendenti e collaboratori a casa in smart working. Domani questo consentirà sempre di più anche formazione, aggiornamento on demand e in mobilità.

Cosa succederà in futuro? “Quello che si è messo in moto in questo periodo non si fermerà – ha risposto Panza – Esiste un’audience in crescita, un’evoluzione dei modelli editoriali, delle modalità di comunicazione e distribuzione, la nascita e lo sviluppo di nuovi modelli di business”.

Elisabetta Corazza di Danone ha detto che radio e digital audio sono due mondi diversi che richiedono messaggi differenti. “Bisogna portare questo modo di comunicare all’interno della propria azienda – ha spiegato – Le nostre strategie future dovranno tenere conto di cosa è cambiato durante il lockdown e bisognerà analizzare non più le fasce d’età, ma soprattutto dove le persone lavoreranno”.