04 Mar 2020

Agcom, uno studio su realtà e falsa percezione

Circa il 60% degli italiani ha una falsa percezione di alcuni fenomeni misurabili in senso oggettivo. È quanto emerge da uno studio di Agcom, l’Autorità per le garanzie delle comunicazioni, secondo cui il problema riguarda contenuti quali informazioni su economia, scienza e ambiente, politica, economia, immigrazione, criminalità e lavoro.

Il rapporto “Percezioni e disinformazioni, molto razionali o troppo pigri?”, realizzato in collaborazione con Swg, va a integrare un altro studio di Agcom dedicato a “News vs. fake nel sistema dell’informazione” più incentrato sul fenomeno delle “bufale”, diffuse soprattutto online.

 

Informazione di qualità per contrastare le fake news

Lo studio evidenzia anche come il livello di istruzione, la condizione socioeconomica e perfino la provenienza geografica possano influire sulle percezioni e sul riconoscimento delle fake news.

Ad esempio, un livello di istruzione più elevato consente di identificare e analizzare in modo più corretto un fenomeno, mentre una situazione economica sfavorevole porta ad avere una percezione più pessimistica della realtà. Anche il tecnicismo di alcune notizie rende più difficile la loro corretta interpretazione.

In conclusione, l’Agcom definisce alcune possibili interventi che si dovrebbero basare su un’informazione di qualità, soprattutto per quanto riguarda il ruolo del servizio pubblico. L’Autorità ritiene importante fornire al cittadino strumenti idonei che permettano di informarsi in modo corretto per ricavare un’opinione libera e consapevole.